Il saccheggio del 1637 sembra aver lasciato il segno anche nell'architettura locale. Opere anteriori a quella data si possono trovare solo spingendosi nell'entroterra.
Il centro storico cittadino ha conservato la struttura dell'antico borgo medievale.
In Piazza della Vittoria si eleva uno dei monumenti principali della città: un torrione, denominato comunemente bastione, eretto nel 1564, che doveva svolgere il compito di proteggere il borgo dall'assalto dei pirati.
Altra fortificazione militare è la torre (oggi proprietà privata) che sorge dietro la Chiesa Parrocchiale.
Monumento significativo del centro storico è la Chiesa Parrocchiale barocca dei SS. Giovanni Battista ed Eugenio ricostruita nel Seicento ed opera dell'architetto Vincenzo Brunengo di Gazzelli. L'interno, a tre navate, suddiviso da colonne in pietra, ospita un crocifisso ligneo del quattrocento detto "dei Turchi" perché sarebbe stato ripetutamente colpito al costato dai corsari, durante il sacco del 1637. Della precedente Parrocchiale resta solamente il campanile, poi rimaneggiato in seguito ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Sulla Via Aurelia si può vedere la piccola chiesetta dedicata a San Rocco, il quale avrebbe soggiornato per un breve periodo nella cittadina.
Peagna, frazione medievale, situata in collina, accolse gli abitanti di Capriolo, abbandonato per un'invasione di formiche rosse o termiti.
Tra i ruderi di Capriolo si possono ammirare i resti della « Chiesa vecchia di Peagna » con, al suo interno, affreschi del Quattrocento.
Il monumento più significativo della borgata è la Parrocchiale del secolo XVIII con movenze in stile barocchetto. Alla periferia della frazione si trova la fonte Anthia che approvvigionò gli abitanti fino al 1930.
APPROFONDIMENTI
La Riserva Naturale del Rio Torsero ed il Museo Paleontologico
Il santuario dei mammiferi marini
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