Il Santuario dei mammiferi marini nel Mediterraneo: PELAGOS

Il 25 novembre a Roma, la Francia, il Principato di Monaco e l'Italia, hanno siglato un accordo internazionale volto alla creazione di un Santuario per i mammiferi marini del Mediterraneo. Tale accordo è diventato esecutivo il 21 febbraio 2002. Il Santuario è stato inserito nella lista ASPIM della convenzione di Barcellona.

Il Santuario ha come scopo primario quello di proteggere i cetacei ed i loro habitat da qualsiasi turbativa: inquinamento, rumore, cattura, ferite accidentali etc.

Tutte le specie comuni dei cetacei del Mediterraneo frequentano assiduamente il Santuario. In questo luogo si concentra, da giugno ad ottobre, la maggior parte delle balene, attirate dall'abbondanza di nutrimento planctonico al fine di soddisfare le proprie esigenze alimentari. I fenomeni legati alle correnti, ai venti, alla risalita di acque profonde ricche di nutrienti, sono alla base di una eccezionale produzione biologica per il Mediterraneo, favorevole allo sviluppo di una fauna ricca in quantità ed il diversità.

Dopo la scomparsa della Foca Monaca,i Cetacei sono i soli mammiferi marini che abitano il Santuario, nel quale possono essere osservate frequentemente diverse specie. I Cetacei sono a tutti gli effetti mammiferi. Per respirare devono guadagnare la superficie, ed i piccoli che si sviluppano nel ventre della femmina vengono allattati per mesi e allevati per diversi anni.

I Cetacei si possono dividere in due grandi gruppi: i Misticeti (balene e balenottere) che si nutrono filtrando l'acqua attraverso i fanoni e gli Odontoceti (capodogli, globicefali, delfini: stenella striata, tursiope, grampo). Gli Odontoceti vivono in gruppi dalle strutture sociali complesse e sono cacciatori di pesci, di cefalopodi (polpi, calamari e totani) e di crostacei.