4° EDIZIONE CONCORSO LETTERARIO ONDA D'ARTE

Il regolamento del concorso 2008 - DOWNLOAD
La classifica delle poesie partecipanti al Concorso
Sono riportate, per le menzioni speciali e i finalisti, anche le poesie così come realizzate ed esposte in Vico Vietta dal 6 all'8 dicembre
Altre immagini dell'esposizione...
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PER LA 5° EDIZIONE DI "iN fI DE VENTU" MANIFESTAZIONE AL VENTO E ALLE MACCHINE VOLANTI ABBIAMO REALIZZATO UN E-BOOK CONTENENTE LE POESIE DELLA IV EDIZIONE DEL CONCORSO DEDICATE AGLI AQUILONI.
PER SCARICARE IL VOLUME CLICCARE SULLA COPERTINA A FIANCO E SALVARE SUL PROPRIO PC.
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Il pubblico presente alla premiazione presso il Residence Oliveto
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Il volantino distribuito durante la premiazione (esterno) |
Il volantino distribuito durante la premiazione (interno) |
LE POESIE VINCITRICI
1° CLASSIFICATA
OLGA SORMANI di Caslino d'Erba (Co) con LE DITA DEL VENTO
2° CLASSIFICATA
ANNA COTTINI di Firenze con IL VENTO NEI CARRUGGI
3° CLASSIFICATA
NADIA BLARDONE di Torino con PASSAR DI VENTO
MENZIONI SPECIALI
LORIANA CAPECCHI di Quarrata (Pt) con SE IL VENTO
SABRINA CALZIA di Cernusco sul Naviglio (Mi) con COME BETULLE, AL VENTO
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LE DITA DEL VENTO di Olga Sormani
Lungo i pascoli dorati le dita del vento han disperso essenze di timo selvatico e di menta odorosa che la carezza della sera ha radunato nel marsupio della mia solitudine.
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![]() Olga Sormani premiata da Maria Rita Patrone, membro della commissione |
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IL VENTO NEI CARRUGGI di Anna Cottini
Il vento d'autunno, avanza randagio. Indugia tra il frullo di un'ala e non trova riposo nel balcone già chiuso. Non trova il sole il tragitto: il raggio non sfida il pertugio. S'abbracciano i tetti come mani serrate nel travaso dei sensi. La nebbia non sfuma sul pane indurito, su fogli ingialliti. Lo spiraglio è occhio di cielo che si posa materno nell'abisso vissuto. Il vento che avanza: non bussa e non entra, non tiene la chiave della crepa indurita, non fa confidenze ai panni sospesi. La bruma rimane, riveste gli odori, sbiadisce i colori. Il vento non entra ma rotola via sfiorando quei tetti guardiani discreti di vecchi segreti.
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Anna Cottini premiata da Stefania Ponzone, membro della commissione |
PASSAR DI VENTO di Nadia Blardone
Scende all’improvviso verso sera a scomporre faticosi baricentri di equilibrio spirale di respiro a ripulir le strade da rifiuti ammucchiati in angoli precari. Soffia su corpi spiegati come vele le rotte immaginarie improvvisate in vortici di polvere. Viene dal mare e trasporta odore di meduse lische di pesce e sa d’America. Spazza segreti nascondigli, grossolano. Si insinua nei pensieri e fra le gambe, spudorato. Sbatte le persiane dietro i vetri profonde occhiaie scure cerca i volti a seccare il pianto come sciarpa di seta avvolge spalle fragili. Unisce i fiati.
Domani sarà brezza nel mattino più tardi, non un alito.
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![]() Nadia Blardone premiata da Anna Luison, membro della commissione |
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SE
IL VENTO di Loriana Capecchi
Non più ciechi saranno i miei pensieri ma cieli chiari sciolti sul fogliame se schiumeranno nuvole e ciliegi e giorni ci saranno ad inseguire fanciulli in corsa con le scarpe in mano per mari di fieni incalzati dal vento bucati uccelli folla di sottane delle ragazze che onde hanno sui fianchi.
Ancora pulsioni che spiazzano il cuore e bocca di papavero l'amore arreso a fiumi e fiumi di trifoglio.
Ancora una siepe avrà scale di vento e un corpo ancora tenterà le foglie di querce che si aprivano soltanto agli assedi dolcissimi d'infanzia se stanze si apriranno a tramontana che rive d'erba avvolge curva e schianta ma uccelli azzurri porta nelle braccia.
Io lupo tornerò sotto la luna a risvegliare macchia di ginestre la gola tesa ad uggiolare un canto di cerca solitaria se mai tenti la pioggia delle lucciole una strada che bianca snodi a strascichi di stelle.
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COME BETULLE, AL VENTO di Sabrina Calzia
Il cielo respirava un canto mite, lento nel grigio non più immoto di un tenero, tiepido mattino.
Soffiava piano, carezze lievi su frotte di spighe ripiene di sole; e mormorava, voce infantile fra gracili betulle stonate sul canto allegro dei fringuelli.
Così vibravano, al vento sui fusti sottili, e chiari le folte chiome d’argento: come i cuori incauti e speranzosi che allora avevamo in petto.
Poi prese a piangere, il cielo. In un sussurro sommesso insistente. E pianse a lungo, fino a spargere anche i suoi ultimi, caldi umori.
Si piegarono, le spighe. Si quietarono, i rami. E si sciolsero, col vento nell’aria umida di pioggia anche le nostre, brevi già remote emozioni.
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Libertà |
Bruno Amore |
di Viareggio (Lu) |
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Il profumo del vento |
Domenico Novaresio |
di Carmagnola (To) |
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Così sono |
Antonella Grandicelli |
di Campomorone (Ge) |
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Bonaccia |
Alessandra Cecilia Rampinini |
di Cairate (Va) |
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Potessi essere vento |
Chiara Cotugno |
di Marano (Na) |
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Lascia che ti parli del vento |
Paolo Rossi |
di Pisa |
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Magico Vento |
Francesco Mazzamurro |
di Parma |
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Refoli inquieti |
Tiziana Monari |
di Prato |
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Vento |
Domenico Scaturchio |
di Cerveteri (Roma) |
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Respiro del lago |
Paolo Zanasi |
di Martignano (Tn) |
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Folata e strattone |
Maria Silvia Avanzato |
di Bologna |
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Sogno a occhi semiaperti |
Laura Bossi |
di Gaggiano (Mi) |
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Il vento di Petra |
Claudio Bellini |
di Valenza (Al) |
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Questa notte il vento |
Andrea Cabassi |
di Brescia |
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Pensieri in un soffio |
Stefania Ronzitti |
di Roma |
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